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"Caso Caffaro 2011" 

Si avvicina il decennale dello "scoppio" del "caso"

Il commissario liquidatore "svende" alcune attività Caffaro

Ma la bonifica rimane un'incognita

Un'inchiesta di Radio Popolare


Il 14-15 agosto del 2001,  lo scoop di "La Repubblica" fece scoppiare il "caso Caffaro". Ora a dieci anni di distanza, proprio quando è in corso la liquidazione della Caffaro, è forse opportuno cogliere l'occasione per un bilancio che cominciamo ad abbozzare: luci (la mole di indagini ambientali e i relativi provvedimenti a tutela dei cittadini), chiaroscuri (le  indagini epidemiologiche dall'esito
contraddittorio) e ombre (la bonifica, urgente, ma mai realmente partita). E per risarcire il "popolo inquinato" si affaccia l'ipotesi di un grande parco fotovoltaico (CaffaroDecennale.pdf).
L'agricoltore Pierino Antonioli, emblema del popolo inquinato, dopo 10 anni attende di essere risarcito dal danno subito e che le istituzioni si facciano vive (CaffaroAntonioli.pdf).
Andrea Tornago ha condotto, per conto di Radio Popolare, un'inchiesta esemplare per rigore e correttezza di informazione, trasmessa in tre puntate 
(CaffaroDecennaleRadioPop).



L'Asl smentisce se stessa
Anche a Brescia  i PCB provocano tumori

Dopo che per anni l'Asl di Brescia ha affermato che i PCB non fanno male alla salute, una rivista internazionale pubblica uno studio sul "caso Caffaro" da cui emerge un'associazione tra PCB nel sangue e Linfoma non-Hodgkin.  (CaffaroAslPCBSalute.pdfCaffaroPCBLinfomiNH.pdf)