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ARPA – Il contesto ambientale del bacino del fiume Mella e il monitoraggio delle acque dal 2000 al 2008
Brescia, 22 aprile 2010 Eleonora Gozio ARPA Lombardia Dipartimento di Brescia
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Istruttoria relativa al documento Baratti di Eredi Inselvini S.r.l
“Esecuzione piano di caratterizzazione” Sito di Interesse Nazionale Brescia Caffaro.
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Incontro del 15 Marzo 2010 con l’ARPA di Brescia
Presenti, per i Comitati, Imma Lascialfari, Daniele Pigoli, Valerio Beccalossi, Galeazzo Galeazzi, Massimo Cerani, José Savoldi, Marino Ruzzenenti, Maurizio Bresciani, Ezio Corradi, Charlotte Berg; per l’ARPA, il Direttore generale dottor Giulio Sesana e la responsabile dei Laboratori, dottoressa Patrizia Vannini.
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Comitato L’acqua di Prevalle – Caso San Felice: un’occasione di riflessione sul processo di privatizzazione dell’acqua
Il recente caso dell’avvelenamento dell’Acqua a San Felice è un episodio emblematico che ci deve far riflettere sull’attuale gestione dell’acqua potabile della provincia così come dell’intera nazione.
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Decreto del Ministero dell’Ambiente sul sito Brescia Caffaro
Decreto contenente il provvedimento finale di adozione, ex art. 14 ter legge 7 agosto 1990, n. 241, delle determinazioni conclusive della Conferenza di Servizi decisoria relativa al sito di bonifica di interesse nazionale di “Brescia-Caffaro” del 26.6.2009.
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Analisi dell’acqua di Brescia effettuata nel 2009 da “Altroconsumo”
Non è stato misurato il tetracloruro di carbonio, il solvente, di origine Caffaro, maggiormente presente a Brescia, considerato tossico al pari del cloroformio. Inoltre, il prelievo è stato effettuato in piazza Loggia.
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PCB nei pesci dei laghi bresciani
Il 31 maggio 2001 “Bresciaoggi” apriva la sezione Provincia con un titolo strillato a tutta pagina: Pesci al «PCB» nel lago d’Iseo; allarme immediatamente ridimensionato dal sottotitolo: I medici: «Non ci sono pericoli per l’uomo, ma attenzione».
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“Caso Caffaro” di Brescia – L’inquinamento dai terreni alla falda idrica
Si è già ampiamente trattato in precedenza del grave inquinamento da diossine e PCB della zona di Brescia a sud della Caffaro, l’unica industria chimica italiana produttrice per cinquant’anni dei PCB. Le indagini ambientali sono nel frattempo proseguite precisando ulteriormente le dimensioni della contaminazione.
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L’acqua potabile di Brescia non è ottimale
È bene che i bresciani sappiano che l’acqua potabile della città è tutt’altro che ottima, come si rileva dall’inchiesta di Altroconsumo pubblicata nel 2007.
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Concentrazione degli allevamenti nel Bresciano e carico ambientale
Regione Lombardia, Programma di tutela ed uso delle acque. Relazione di sintesi, Marzo 2006
