Osservazioni al Nuovo Piano Rifiuti provinciale


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  • Data di creazione 28 Dicembre 2007
  • Ultimo aggiornamento 6 Maggio 2023

Osservazioni al Nuovo Piano Rifiuti provinciale

La provincia di Brescia può definirsi l’immondezzaio d’Italia: qui si producono grandi quantitativi di rifiuti urbani (50% in più della media nazionale); qui opera in piena città il più grande inceneritore d’Europa (800 mila tonnellate/anno); qui vengono importati enormi quantità di rifiuti speciali (circa 10 milioni di tonnellate/anno) per il loro trattamento in siderurgia e in metallurgia (rottami), nell’inceneritore (urbani e speciali importati), nelle diverse piattaforme specializzate (rifiuti speciali pericolosi e non) e, quindi, per la collocazione in discarica (rifiuti speciali pericolosi e non).

Si può affermare che oggi la vera specializzazione produttiva dell’industria bresciana sia il trattamento dei rifiuti.

L’ambiente ha già fin troppo sofferto per gli effetti di questa “specializzazione”, la sua “capacità di carico” è già stata ampiamente superata. Un Piano provinciale rifiuti per il prossimo decennio deve dunque innanzitutto porsi l’obiettivo di condurre gradualmente la provincia di Brescia fuori da questa “specializzazione” che, se ha fatto le fortune di qualcuno, ha compromesso a volte in modo irreversibile la qualità e la vivibilità del nostro territorio.

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