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Nel 2025 le PM2,5 continuano ad ammorbare l’aria di Brescia
A Brescia le PM2,5, presenti nello smog, si confermano una grave minaccia per la salute. Superato già a fine aprile per 73 giorni il Valore limite stabilito dalla Direttiva Europea 2024/2881, che nel 2030 non dovrebbe più essere superata per più di 18 giorni in un anno.
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Che fine ha fatto l’esposto alla Procura sulle responsabilità dell’inquinamento dell’aria?
Brescia, insabbiato l’esposto alla Procura sulle responsabilità dell’inquinamento dell’aria? Dopo quasi un anno non si hanno notizie dell’esposto presentato dal Tavolo Basta veleni alla Procura di Brescia sulle responsabilità delle Istituzioni preposte rispetto all’inquinamento dell’aria della città.
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I Comitati incalzano il Comune di Brescia per l’ennesima emergenza PM10
Il «Flash Smog» per l’ambiente di Basta Veleni «Nel 2024 polveri sottili in esubero per 56 giorni»
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Nel 2023 a Brescia un alto livello delle concentrazioni di PM2,5
Brescia nei primi otto mesi dell’anno sono stati rilevati 17,3 microgrammi per metro cubo, μg/m3, di PM2,5, le polveri fini più critiche per la salute umana. Potremmo rallegrarci se confrontiamo questo dato con il record nazionale della media rilevata dieci anni fa, 31 μg/m3, considerata abnorme perché tre volte i limiti raccomandati dall’Organizzazione mondiale della…
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Rete Ambiente Lombardia: 10 obiettivi per un’aria pulita
Negli stessi giorni in cui veniva pubblicato il nuovo rapporto dell’Agenzia Europea per l’Ambiente un gruppo di cittadini è stato ricevuto nelle stanze del grattacielo della Regione Lombardia dal governatore Fontana e dall’assessore all’Ambiente e Clima Maione. I cittadini hanno partecipato in rappresentanza di un nutrito elenco di associazioni lombarde unite nel coordinamento Rete Ambiente…
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2022, anno nero per le PM10 a Brescia. Non regge il trucco di ignorare Rezzato dall’agglomerato di Brescia
Brescia riuscirebbe ad evitare la maglia nera per i giorni di supero delle PM10 a livello lombardo, e a risultare “solo” quarta come indicherebbe Legambiente, grazie al solito trucco, imposto “politicamente” due anni fa dal Comune di Brescia, di non considerare più Rezzato nell’agglomerato di Brescia, sostituita da Sarezzo, per cui la centralina più critica…
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Emissioni inquinanti: Confindustria e A2A assolte. La colpa è dell’agricoltura e del traffico
A questa conclusione sarebbe giunto il Centro Sviluppo Sostenibilità costituito, oltre che dalle Istituzioni locali e dall’Università, anche e soprattutto – guarda che caso – da Confindustria Brescia ed A2A. Certo, il traffico e gli allevamenti intensivi fanno la loro parte, ma che megainceneritore e centrali termiche di A2A, metallurgiche, cementifici e industrie in generale…
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Le principali emergenze ambientali del Bresciano in pillole (amare)
Scheda 1 Sito inquinato di interesse nazionale Brescia-Caffaro, “scoperto” nel 2001 Il sito industriale Un estensione di 110.000 m2, a meno di 1 km dal centro storico, con una zolla di terreno indagata fino a 30 m di profondità, pari a circa 5 milioni di tonnellate, contaminata da arsenico, mercurio, solventi clorurati, DDT e da…
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A Brescia le alte PM10 provengono dalle emissioni agricole? Falso! Un utile confronto su dati oggettivi con il Mantovano agricolo
Assistiamo da tempo ad una campagna insistente, da parte di esponenti dell’Università di Brescia, sul fondamentale contributo dell’agricoltura, ed in particolare delle emissioni degli allevamenti intensivi, alla cattiva aria della città di Brescia. Non si vuole ovviamente negare che le emissioni di ammoniaca di questi abbiano un loro peso nelle aree agricole della Pianura padana,…
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Brescia, record europeo di morti per l’aria inquinata. Ma si fanno carte false per negare la drammatica realtà
Capitolo primo: 19- 20 gennaio. La stampa locale ospita una campagna del “sistema Brescia” (Comune, Arpa, Università) per rassicurare che la qualità dell’aria in città, negli ultimi anni, sta migliorando e che, se un problema rimane, questo va imputato agli allevamenti intensivi e ai camini a legna [Allegato 1].
