La storia del Caso Caffaro di Brescia

Caffaro Brescia

Indice dei contenuti

2015

Non chiamatela “bonifica”

Presentato alla stampa, il 9 febbraio, un importante documento dei Comitati sulla (non) bonifica del Sin Caffaro: no al “turismo” dei terreni contaminati; bisogna distruggere le molecole di PCB e diossine; occorre un Piano generale di bonifica vera, con adeguati finanziamenti.

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Considerazioni sulle prospettive della bonifica del Sin “Brescia – Caffaro” 383.53 KB 0 downloads

Dopo diversi annunci, a Brescia sarebbe imminente l’avvio della “bonifica”…

Un quadro sempre più disastroso dell’inquinamento Caffaro

Nuove sostanze tossiche nei terreni, disperse dalla Caffaro, sono state scoperte da indagini più approfondite dell’Ersaf: oltre diossine, PCB e mercurio, anche piombo, arsenico, cloroformio, tetracloruro di carbonio, policlorotrifenili, policloronaftaleni, DDE (DDT), lindano.

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Dall’Ersaf nuovi dati sull’inquinamento Caffaro …e nuove sostanze tossiche di provenienza Caffaro 19.70 KB 0 downloads

Verso la fine dell’anno scorso l’Ersaf ha reso pubblici nuovi dati più approfonditi…

La giustizia si muove sul “caso Caffaro”

Per chi ha sete di giustizia una buona notizia: sette consiglieri di amministrazione della vecchia Snia Caffaro, il 5 maggio, saranno a giudizio per bancarotta.

Un processo importante dai possibili sviluppi positivi per futuri risarcimenti degli oneri di bonifica.

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La giustizia sembra muoversi sul caso Caffaro 170.56 KB 0 downloads

La notizia è di questi giorni, riportata da un quotidiano locale. Un filone giudiziario…

Il Ministro Galetti annuncia: chi ha inquinato “paghi”! Ma i buoi sono già fuori dalla stalla?

Grande risonanza nella stampa della “mossa” del Ministro Galletti. Ma era nel 2003, prima della scissione di Snia, che bisognava agire, quando l’Amministrazione comunale dell’epoca non fece nulla.

Ora si ripropone dopo 14 anni un Progetto generale di bonifica: con quali prospettive?

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Caffaro, ora il ministero intima la bonifica… Quando i buoi son già fuori dalla stalla? 446.43 KB 0 downloads

Apparentemente si tratta di una buona notizia, ampiamente strombazzata dalla stampa…

Per ora buco nell’acqua del Ministero. E il Piano generale di bonifica?

Come purtroppo prevedibile, il Ministero dell’Ambiente, per ora ha registrato un primo insuccesso nel tentativo di chiedere all’ex Snia Caffaro di assumersi gli oneri della bonifica.

Per questo è quanto mai urgente elaborare un Piano generale di bonifica, pretendere dal Governo adeguati finanziamenti e ricercare tecnologie alternative alla semplice “migrazione” dei terreni contaminati.

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La chimera della bonifica Caffaro 704.40 KB 0 downloads

Sembra utile, dopo la pausa estiva, fare il punto sulla vicenda molto intricata della…

Continua la controversia sull’Ordinanza sindacale

L’arsura dell’estate caldissima ha riproposto il tema della controversa Ordinanza sindacale e dell’apertura al pubblico dei Parchi “mediamente inquinati”, purché “inerbiti“: ma l’erba è stata distrutta e seccata dalla siccità!

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L’erba dei parchi “mediamente inquinati” bruciata dal solleone dell’estate 2015 E i bimbi vi giocavano “protetti” (?) da un “inerbimento” inesistente! 3.70 MB 0 downloads

L’estate più calda del secolo ci obbliga a tornare sulla vexata questio dei Parchi. Riassunto…

Concluso in due anni, a tempi di record, il nuovo progetto negazionista dell’Asl

Tappa dopo tappa (nuova Ordinanza sindacale “creativa”, “Guida al cittadino” distorta, scomparsa delle diossine e sottostima dei PCB), l’Asl di Brescia ha portato a compimento il suo progetto “negazionista”: nel Sin Caffaro è tutto OK!

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Perché l’Asl di Brescia non è credibile sul “Caso Caffaro” (II parte) 302.46 KB 0 downloads

Oltre due anni fa, quando deflagrò per la seconda volta il “caso Caffaro”, dopo…

Una falda piena di veleni

L’Arpa ha pubblicato la nuova indagine sullo stato della falda, a 10 anni dalla prima: se possibile, ancor più contaminata da PCB, mercurio, tetracloruro di carbonio, triclorometano, cromo VI, di-tri-tetracloroetilene.

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La falda di Brescia sempre più inquinata 1.33 MB 0 downloads

L’Arpa, a distanza di dieci anni dalla prima indagine sullo stato della falda del…

Tumori: un tema da approfondire, al di là del negazionismo dell’Asl

Presentata a Brescia, l’11 Dicembre, un’analisi critica indipendente dell’epidemiologo Paolo Ricci sul tema controverso del rapporto tumori, ambiente, Sito Caffaro.

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Paolo Ricci – Tumuori a Brescia – 11 Dicembre 2015 497.77 KB 0 downloads

Il Progetto Sentieri è la prima trattazione sistematica in Italia dell’impatto…

Il punto sulla bonifica, di là da venire

Alcuni Comitati incontrano l’Arpa ed il Commissario straordinario.

Un utile confronto per fare il punto sulla complessa vicenda, ben lontana dal trovare una soluzione.

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Sin Brescia Caffaro. I Comitati incontrano l’Arpa ed il Commissario straordinario 412.02 KB 0 downloads

Di seguito una nota sintetica e informale degli incontri che rivestono un certo interesse…

Confronto Brescia – Seveso. Dalla Caffaro molte più diossine che dall’Icmesa

Un dato clamoroso, reso noto dall’Arpa, rivela che a Brescia sono uscite in ambiente diossine in quantità da 20 a 500 volte quelle uscite a Seveso.

Smentito il negazionismo dell’Asl.

Intanto nella legge di stabilità non un euro per la bonifica.

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Le diossine disperse in ambiente dalla Caffaro a Brescia 20 volte (o forse 500 volte) quelle uscite dall’Icmesa a Seveso 454.93 KB 0 downloads

La trasparenza n. 33 di una presentazione al convegno dell’Arpa di Brescia, Caffaro…

2016

A tre anni da “Presadiretta” un bilancio pesantemente negativo della gestione del “caso Caffaro”

A tre anni da “Presadiretta” e dalla “riscoperta” del caso Caffaro i Comitati dei cittadini inquinati fanno il punto sulle mancate bonifiche e sul tentativo di insabbiare di nuovo tutto.

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Brescia “Caso Caffaro”. A tre anni dalla riscoperta di “Presadiretta” 579.41 KB 0 downloads

Dopo il primo scoop de “La Repubblica” del 13 e 14 agosto 20011, che fece emergere…

Intervento sulle Autorità per bloccare la richiesta autolesionista del Comune di Brescia di ridurre ai minimi termini il Sito inquinato di interesse nazionale, senza bonificare.

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Riperimetrazione del Sin Brescia – Caffaro 58.43 KB 0 downloads

Nell’ultima audizione in Commissione Ambiente del Comune di Brescia, del 17 marzo…

La rassegna stampa dell’iniziativa:

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Brescia “Caso Caffaro”. A tre anni dalla riscoperta di “Presadiretta” 579.41 KB 0 downloads

Dopo il primo scoop de “La Repubblica” del 13 e 14 agosto 20011, che fece emergere…

Il Comune di Brescia chiede che non si faccia più la bonifica del Sin Brescia Caffaro?

Resa pubblica la richiesta autolesionista del Comune di Brescia di ridurre ai minimi termini il Sito inquinato di interesse nazionale, senza bonificare.

Magari fosse un pesce d’aprile!

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Riperimetrazione o annullamento del Sin Brescia Caffaro? 136.67 KB 0 downloads

Il Comune di Brescia chiede che la bonifica del sito Caffaro non si faccia più? …

Il Comune di Brescia incalzato dai Dodicimila sembra cambiare rotta: una finzione?

Gli amministratori bresciani, sospinti dall’incalzare dei Dodicimila del 10 aprile, cambiano rotta e riaprono il tema della bonifica Caffaro recandosi a Roma. Ma sembra una finzione, perché si accontentano, come al solito, delle briciole.

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Bonifica del Sito Caffaro. Un passo avanti… e due indietro 871.75 KB 0 downloads

I Dodicimila manifestanti del 10 aprile non potevano lasciare indifferenti le istituzioni…

Il Ministero fa il punto sul processo di bonifica

Il Ministro dell’Ambiente Galletti fa il punto sullo stato dell’arte del Sin Brescia – Caffaro, in risposta ad un’interpellanza dei parlamentari del Movimento 5 Stelle.

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Interrogazione parlamentare n. 4-04742 presentata dal Sen. Crimi ed altri 233.00 KB 0 downloads

Con riferimento all’interrogazione in oggetto, relativa alle criticità ambientali…

Il “caso Caffaro” in teatro

l “caso Caffaro” diventa una pregevole opera teatrale.

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«Basta la salute!»: il caso Caffaro a teatro 1.46 MB 0 downloads

Non l’ho ancora visto, ma dai primi commenti a caldo sembra uno spettacolo imperdibile….

Il Comune di Brescia messo in riga dal Ministero dell’Ambiente: la bonifica del Sin Brescia Caffaro si deve fare

Il Ministero dell’Ambiente risponde alla Nota dei Comitati sulla richiesta autolesionista del Comune di Brescia di ridurre ai minimi termini il Sito inquinato di interesse nazionale, senza bonificare: irricevibile perché contro la legge!

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Bonifica Caffaro. Il Comune di Brescia messo in riga dal Ministero dell’Ambiente 4.19 MB 0 downloads

Riassumiamo le puntate precedenti. Il Comune di Brescia, nella persona del Sindaco,…

Su “Medicina Democratica” un ricordo di Luigi Mara e l’aggiornamento degli ultimi tre anni del “caso Caffaro”

Sull’ultimo numero di “Medicina Democratica” un ricordo di Luigi Mara, che, tra l’altro, ha sempre seguito con grande attenzione il “caso Caffaro“, di cui viene pubblicato un ampio saggio di aggiornamento.

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Medicina Democratica – In ricordo di Luigi Mara / Brescia: “Caso Caffaro” a tre anni dalla riscoperta di “Presadiretta” 1.31 MB 0 downloads

UN PASSATO CHE NON PASSA Fino a qualche tempo fa tutto era filato liscio, un capolavoro…

La bonifica: sarà “la volta buona”?

A 15 anni dalla “scoperta” del “caso Caffaro” il consuntivo sulla bonifica è problematico, con poche luci e tante ombre.

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Bonifica Caffaro: qualcosa si muove? 14.54 KB 0 downloads

Anche il 2016 si sta concludendo, il quindicesimo anno dalla “scoperta” del “caso…

2017

Dopo 15 anni il Commissario ed il Comune continuano ad ignorare i cittadini inquinati

Presentata alla stampa, il 13 marzo una Nota degli ambientalisti sulla bonifica del Sito Caffaro: bene il progetto per la messa in sicurezza dell’area industriale,
malissimo la mancanza di ogni intervento per i terreni esterni dove vivono oltre 25.000 cittadini, vittime dell’inquinamento, abbandonati dalle istituzioni.

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Bresciaoggi – Caffaro, la falda in sicurezza con Aecom 27.47 KB 0 downloads

La società vincitrice fa parte di una multinazionale di servizi ingegneristici in…
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Piano generale di bonifica del Sin Brescia – Caffaro: “i cittadini inquinati” dimenticati dalle Istituzioni 71.32 KB 0 downloads

Da notizie di stampa e dal sito del Commissario straordinario del Sin Brescia Caffaro…

Il Commissario Moreni conferma: non intende occuparsi dei cittadini inquinati

Per discutere della Bonifica Caffaro, i comitati incontrano il commissario Moreni il quale ribadisce di non volersi occupare dei cittadini inquinati.

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Report dell’ incontro con il Commissario Caffaro Roberto Moreni dell’8 giugno 2017 10.08 KB 0 downloads

Cui hanno partecipato il Comitato Ambiente Brescia Sud, Rifiuti zero, Comitato popolare…

L’Ersaf presenta il lavoro svolto sui terreni agricoli. Ipotesi suggestive e unica certezza: i PCB sottovalutati dall’Arpa!

Il 20 Luglio 2017 l’Ersaf presenta in un convegno lo stato dell’arte delle sperimentazioni di biobonifica. Iniziative interessanti, ma risultati da verificare.

Emerge un dato allarmante: i PCB misurati dall’Arpa sottovalutati del 60%!

A Brescia alta incidenza di tumori al seno, cancro correlato ai PCB, particolarmente presenti nelle donne bresciane. L’Ats non ha nulla da dire?

Il 21 Luglio l’ospedale civile di Brescia, segnalando l’anomala alta incidenza dei tumori al seno nel Bresciano, ipotizza tra le cause il “passato industriale“.

L’Oms ha evidenziato una relazione tra PCB e tumori al seno.
E l’Ats ha qualcosa da dire al riguardo?

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Tumori al seno: record di incidenza a Brescia. Chiamato in causa anche “il passato industriale” 318.45 KB 0 downloads

L’ospedale civile, come si legge nell’articolo di stampa allegato, ha fatto il…

Per il Sin Caffaro le cattive notizie non finiscono mai

Un’inchiesta di Andrea Tornago riscopre le vergognose coperture godute dalla Caffaro per i PCB negli anni Settanta, e la vergogna continua ancora oggi con le istituzioni che non fissano i limiti per i PCB nello scarico, fonte del disastro ambientale!

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1970: la Caffaro disubbidisce addirittura a Monsanto, pur di continuare a produrre PCB, con il beneplacito degli organi di controllo! 147.53 KB 0 downloads

La Monsanto nel 1970 chiede a Caffaro di cessare le produzioni dispersive dei PCB,…

Riproposto dalla stampa nazionale il groviglio di conflitti di interesse che ha impedito che alla Caffaro “chi inquina paghi!” Così i pochi soldi pubblici il Commissario Moreni li destina solo al sito industriale, causa dell’inquinamento, abbandonando i cittadini inquinati a convivere con i PCB.

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Caffaro Snia. Sempre più tortuosa la strada affinché “chi inquina, paghi”. I cittadini inquinati abbandonati dal Commissario Moreni 393.56 KB 0 downloads

Ricostruire il lungo e tormentato percorso legale, dal 2001 ad oggi, del “caso…

Idee per il riuso del sito industriale, dopo la “bonifica”

Sembra, comunque, che si avvii la progettazione per la messa in sicurezza definitiva del sito industriale.

Forse possono tornare di attualità alcune proposte per il riuso del settore direzionale in muratura della Caffaro.

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Industrie chimiche Caffaro: una storia da salvare 1.27 MB 0 downloads

La vicenda storica delle industrie chimiche Caffaro, da recenti notizie di stampa,…

Il “caso Caffaro” fa sempre notizia

Un’importante inchiesta di Marina Forti pubblicata su “Internazionale”.

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La ricca Brescia ha un problema con l’inquinamento industriale 519.16 KB 0 downloads

Sul terreno dei giardinetti è vietato giocare. “Zona inquinata soggetta a divieti”,…

Un murale dell’artista Andreco per immaginare la bonifica.

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Un murale dell’artista Andreco sul “caso Caffaro” 1.98 MB 0 downloads

L’associazione culturale In Fact and In Fiction invita, nel mese di maggio 2017,…

L’idea di giustizia non abita nel Comune di Brescia

La Commissione tributaria cancella l’Imu sui terreni inquinati. Un po’ di giustizia per i contadini.

Una vergogna per il Comune di Brescia! Ora bisogna cambiare rotta ed occuparsi del “popolo inquinato”!

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Un po’ di giustizia per i cittadini inquinati. Una vergogna per il Comune di Brescia 1.61 MB 0 downloads

Purtroppo il Comune di Brescia, e il Commissario straordinario del Sin Brescia-Caffaro,…

2018

Sempre critico lo stato della falda nel Sin Caffaro. Pubblicata l’ultima indagine dell’Arpa

L’ultima indagine sullo stato della falda del Sin Caffaro, pubblicata dall’Arpa, se ha evidenziato una generale diminuzione dei livelli di contaminazione delle acque grazie alla riduzione dell’interferenza fra la falda e gli strati più superficiali di terreno contaminato, conferma ancora diverse criticità: innanzitutto l’inadeguatezza del sistema di sbarramento idraulico della Caffaro, non in grado di ostacolare il deflusso della falda dallo stabilimento verso l’esterno determinando uno sviluppo di contaminazione di PCB (valore massimo 1,999 μg/l rispetto al limite di 0,01 μg/l) e Mercurio (valore massimo di μg 10 /l rispetto al limite di 1 μg/l), ancorché contenuto, grazie alla scarsa mobilità di questi inquinanti nelle acque di falda; inoltre, per quanto riguarda il Cromo VI, la scarsa efficienza della barriera della galvanica Baratti Inselvini dovuta ad un funzionamento limitato rispetto a quanto progettato ed autorizzato, cosicché nel piezometro ubicato all’interno della stessa azienda, si registra l’incremento delle concentrazioni di Cromo VI, fino a 183.000 μg/l (limite acque sotterranee 5 μg/l) che porta ad ipotizzare la presenza di una nuova sorgente di contaminazione tuttora attiva; infine un incremento della concentrazione di Cromo esavalente, registrato all’interno dello stabilimento Caffaro, le cui cause vanno verificate.

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Monitoraggio acque sotterranee: risultati delle indagini geochimiche e piezometriche 7.51 MB 0 downloads

Studio dell’ARPA del periodo Settembre-Dicembre 2016 sulle acque sotterranee del…

I PCB causano ipertensione, cardiopatie e demenza. Per la prima volta, anche per l’Ats di Brescia, i PCB sarebbero dannosi alla salute!

Secondo uno studio pubblicato dall’Ats di Brescia nel gennaio 2018, i PCB hanno un ruolo chiave anche nel moltiplicarsi di malattie croniche come l’ipertensione arteriosa e alti livelli di colesterolo nel sangue: “Nel presente studio si nota una associazione, statisticamente significativa, tra elevati livelli di PCB e aumentato rischio di ipertensione arteriosa, cardiopatie e dislipidemie.

Per tali patologie sembra esservi anche un effetto dose-dipendente seppur non prettamente lineare.

Per l’ipertensione arteriosa e le cardiopatie anche la prevalenza all’arruolamento mostrava un’associazione positiva, statisticamente significativa, con valori di PCB elevati.

Anche per vasculopatie e demenze si è vista un’associazione tra elevati livelli di PCB e aumentata incidenza, ma, a causa dei piccoli numeri, spesso non vi era una significatività statistica, anche se la direzione dell’associazione è simile a quella dell’analisi di incidenza delle patologie del punto precedente.

Vi è in letteratura evidenza di meccanismi patogenetici tramite i quali i PCB possono portare a danno endoteliale ed accelerazione della formazione di placche aterosclerotiche; ciò spinge a considerare le associazioni quali suggestive di un possibile ruolo causale dei PCB nell’aumentare il rischio di ipertensione arteriosa, cardiopatie, vasculopatie e demenze vascolari”.

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ATS Brescia – Studio di coorte su malattie croniche in relazione all’esposizione a PCB 1.68 MB 0 downloads

I policlorobifenili (PCB) sono una classe di composti organici che comprende 209…

Commissario straordinario Sin Caffaro

Missione compiuta: il sito inquinato non c’è più, senza aver fatto nulla; semplicemente i cittadini devono convivere con PCB e diossine; azzerati anche i possibili finanziamenti.

Presentata una denuncia all’Unione europea

Si era “ripartiti” 5 anni fa con il sindaco Del Bono che voleva fare del Sin Caffaro un “caso europeo”.

Dopo oltre 2 anni di gestione commissariale questo è il risultato:

  • il sito inquinato è stato di fatto cancellato invitando i cittadini a convivere con PCB e diossine;
  • i possibili finanziamenti sono stati di fatto azzerati, ridotti di 20 volte dall’Ispra nel 2016 da 1.452.807.700 a circa 70.000.000 euro;
  • l’Autorità competente ha fatto di tutto, sul piano legale, perché “chi ha inquinato non pagasse“;

Il tutto nel silenzio assordante della politica!

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Denuncia all’Unione Europea del Sito Caffaro del 25 Maggio 2018 27.60 KB 0 downloads

Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 ,”Norme in materia ambientale”: Parte quarta,…
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Documentazione allegata alla denuncia UE. Riferimenti dettagliati alla documentazione a supporto dei fatti contestati 71.85 KB 0 downloads

Disattesa colpevolmente dall’Autorità competente la prescrizione Ue “Chi inquina…

2019

I PCB e la Caffaro ancora sotto i riflettori dei media nazionali

I media nazionali tornano ad occuparsi del “caso Caffaro”: impressionante l’inchiesta di Presadiretta sugli effetti delle interferenze dei PCB sul sistema endocrino; ben curato ed attento alla sofferenza del popolo inquinato il servizio di Rosita Rosa per TVsette.

Rai 3 Presadiretta del 16 febbraio 2019 dal minuto 27 e 45″ si parla dei PCB e del caso Caffaro

Rai 1 TVSette del 23 marzo 2019

Rai 3 Tg 3 del 24 marzo 2019 delle 19 al 22′ e 45”

Dall’Arpa lo stato sempre critico della falda nel Sin Caffaro

L’ultima campagna di monitoraggio della falda pubblicata dall’Arpa, (Marzo-Giugno 2018) conferma che la situazione permane gravissima, anzi, in certi casi peggiorata, anche in seguito all’abbassamento della falda.

Sempre allarmante la presenza di Cromo VI, che nel sito Baratti Inselvini raggiunge livelli 1.580 volte superiori alle cosiddette concentrazioni soglia di contaminazione (CSC), nonostante le iniziative di riduzione messe in atto, che, però, non sembrano efficaci.

Poi vi sono in falda tutte le sostanze tossiche e cancerogene del sito Caffaro (PCB 550 volte le CSC, mercurio 58 volte le CSC, tetracloruro di carbonio 185 volte le CSC, cloroformio 260 volte le CSC, βesaclorocicloesano 30 volte le CSC…) e soprattutto l’inquietante constatazione che l’attuale barriera idraulica del sito non è in grado di trattenere gli inquinanti, che, quindi, in parte migrano verso Sud.

Infine l’estesa presenza in tanta parte della falda, a partire dal confine settentrionale del Comune, del tetracloroetilene fino a 147 volte le CSC, contaminazione che sembrerebbe addirittura in aumento e che preoccupa particolarmente la stessa Arpa alla ricerca delle fonti, alcune anche esterne al Comune di Brescia.

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Monitoraggio acque sotterrannee – Risultato delle indagini geochimiche e piezometriche Gennaio – Giugno 2018 3.56 MB 0 downloads

Il presente documento descrive i risultati delle attività di monitoraggio qualitativo…

Nuovi limiti più restrittivi per diossine e PCB nei terreni agricoli

Il 7 Giugno entra in vigore il DM n. 46 che abbassa notevolmente i limiti per le diossine nei terreni agricoli con importanti conseguenze per il Sin Brescia Caffaro, ma anche per l’utilizzo dei fanghi di depurazione sui terreni agricoli.

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Nuovi limiti più restrittivi per diossine e PCB nei terreni agricoli 320.56 KB 0 downloads

Il 1° Marzo 2019 viene licenziato dal Ministero dell’ambiente il Decreto n. 46,…

Concluso il Progetto Ersaf per i suoli agricoli: tante carte, ma poca sostanza

Il 13 Giugno Ersaf ha presentato ufficialmente al pubblico i “risultati” del progetto di bio-bonifica, costato oltre 1 milione di euro e durato 5 anni.

La sostanza che Commissario Caffaro ed Enti locali hanno recepito consiste nella riproposizione del bosco urbano, proposta già lanciata 15 anni fa con nessun risultato.

Un’ulteriore beffa per i contadini inquinati, già vessati dal pagamento dell’Imu?

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Concluso il Progetto Ersaf per le aree agricole. Tante carte ma poca sostanza 220.27 KB 0 downloads

Il 13 giugno 2019 in un convegno pubblico Ersaf ha presentato i risultati dell’attività…

Il Progetto di bonifica e messa in sicurezza del sito industriale al vaglio degli Enti territoriali e tecnici (escluse le associazioni ambientaliste)

Il 17 Luglio si è riunita la Conferenza dei servizi istruttoria per ufficializzare la presentazione da parte di Aecom del Progetto Operativo di Bonifica e Messa in sicurezza permanente dello stabilimento Caffaro.

Già emerse alcune criticità. Per la prima volta non invitato il Comitato popolare contro l’inquinamento zona Caffaro.

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Presentato il Progetto di bonifica e messa in sicurezza del sito industriale Caffaro 2.48 MB 0 downloads

Il 17 luglio si è tenuta a Roma la Conferenza di Servizi istruttoria per la presentazione…
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Sin Brescia Caffaro: esclusione dalla Conferenze dei servizi istruttorie del Comitato Popolare contro l’inquinamento zona Caffaro 22.97 KB 0 downloads

Casualmente abbiamo scoperto che il 17 luglio scorso si è tenuta un’importante…

Pubblicato il Quinto Rapporto Sentieri. Il Sin Brescia-Caffaro presenta preoccupanti criticità per diversi tumori

Il Quinto Rapporto Sentieri, Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento, come di consueto, dedica ampio spazio al Sin Brescia-Caffaro: record di tumori correlati agli interferenti endocrini (tiroide, prostata e mammella); inoltre alcune criticità per il profilo di salute in età infantile e giovanile, soprattutto relative al rischio oncologico.

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Quinto Rapporto S.E.N.T.I.E.R.I. SIN Brescia Caffaro 2.48 MB 0 downloads

L’agente inquinante che ha determinato il riconoscimento di Brescia come sito è…
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Quinto Rapporto Sentieri sul Sin Brescia-Caffaro Drammatica emergenza dei tumori correlati agli interferenti endocrini (Diossine, PCB) 14.22 KB 0 downloads

Nel giugno 2019 viene pubblicato il Quinto Rapporto Sentieri, Studio Epidemiologico…

I PCB e la Caffaro ancora alla ribalta nazionale

Un’efficace inchiesta di denuncia viene pubblicata da “Il giornale” on line.

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Il Giornale – Disastro ambientale a Brescia, 25mila ostaggi della fabbrica dell’orrore 44.91 KB 0 downloads

Allarme da Pcb per un intero quartiere, dopo 17 anni c’è ancora il divieto di toccare…

“Riesplode” in ritardo di 3 mesi il “caso Caffaro”. Il Progetto Operativo di Bonifica inadeguato. Dimenticato il “popolo inquinato”

A ottobre “riesplode” il caso Caffaro per la scoperta a Brescia con 3 mesi di ritardo che vi sono all’interno dello stabilimento fonti attive di dispersione di mercurio e cromo.

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Lo stabilimento Caffaro, abbandonato, fonte attiva di inquinamento. A Brescia “si scopre” il 10 ottobre, ma era noto da almeno 3 mesi 513.41 KB 0 downloads

Il 10 ottobre la stampa locale dà notizia di una fonte attiva di dispersione di…

Nel frattempo tutti si dimenticano del “popolo inquinato” e dei nuovi limiti delle diossine nei terreni che impongono una revisione complessiva del Sito inquinato ed un Piano generale di bonifica anche per l’esterno Caffaro: gli ambientalisti inviano una Nota alle Autorità preposte.

“Chi inquina paga”. Anche alla Caffaro, grazie al Tribunale civile di Milano

Finalmente una buona notizia. In appello, Snia Sorin, ora Livanova, condannata a risarcire il danno ambientale.

Nonostante l’ignavia e l’insipienza del Comune di Brescia.

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Sin Brescia Caffaro: “Chi inquina paga”! Importante sentenza d’appello del tribunale civile di Milano 7.78 MB 0 downloads

Abbiamo più volte denunciato lo scandalo della vicenda Caffaro, di un disastro ambientale…

Per le prospettive del Sin Brescia-Caffaro, tra annunci e contraddizioni, qualcosa si muove?

Forse la gestione del Sin si rimette in carreggiata, come più volte abbiamo chiesto: riperimetrazione con l’inclusione di tutti i suoli inquinati e con un apposito Piano di bonifica; riconsiderazione del ruolo dell’attuale Commissario… Agli annunci devono ora seguire i fatti.

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Sin Caffaro: la situazione sembra rimettersi in carreggiata 4.41 MB 0 downloads

Riperimetrazione del Sin, piano di bonifica anche per l’esterno Caffaro, ruolo…

Intanto si discute dell’acquisizione pubblica del sito industriale e il Comune non sembra avere le idee chiare.

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Acquisizione pubblica del sito industriale Caffaro La solita pantomima dello scaricabarile delle responsabilità 787.55 KB 0 downloads

Da oltre due anni è aperto il problema dell’acquisizione pubblica del sito industriale…

Una storia vergognosa di 18 anni di inettitudine

Forse, di fronte ad istituzioni che sembrano scoprire per la prima volta il “caso Caffaro” e promettono bonifiche subito, è utile ricostruire la storia vergognosa di 18 anni di rimozioni, negazionismo e inettitudine.

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Sin Caffaro: breve storia di una bonifica mancata 24.67 KB 0 downloads

Si torna a parlare del Sin Caffaro, anche da parte dei media nazionali, come se fossimo…

Un’inquietante intervista al Direttore Ispra. Solo mancata informazione o ennesima rimozione?

Il Direttore di Ispra, Alessandro Bratti, rilascia dichiarazioni sul danno ambientale, la riperimetrazione del Sin e la sua riduzione a Sito di interesse regionale di cui non si comprende la logica. Si sta avviando l’ennesima rimozione?

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Sito inquinato di interesse nazionale Caffaro. Un’intervista al Direttore di Ispra molto, ma molto strana! 1.29 MB 0 downloads

Leggiamo, trasecolando, un’intervista al Direttore generale dell’Ispra, Alessandro…

Una fine d’anno infuocata per il “caso Caffaro”

Finalmente possiamo conoscere e pubblicare le severe osservazioni critiche di Arpa al Piano Operativo di Bonifica predisposto dal Commissario Caffaro;

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L’odissea di due mesi per ottenere copia del Piano Operativo di Bonifica dello stabilimento Caffaro e delle Osservazioni Arpa 1.54 MB 0 downloads

Di seguito le tappe della via crucis 17 settembre 2019: Nella richiesta inviata al…

Incredibilmente la politica bresciana sembra d’accordo con la ragionevole proposta del Tavolo Basta veleni per un parco fotovoltaico sui terreni agricoli inquinati;

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Corriere della Sera Brescia – Del Bono: «Campi Caffaro sì ad un parco fotovoltaico. Potrebbe gestirlo A2A» 2.80 MB 0 downloads

La Loggia punta al loro acquisto; su parte di essi un bosco urbano …

Nuova grave emergenza inquinamento nello stabilimento Caffaro, di cui pare che il Commissario Caffaro, in carica dal 2015, non avesse contezza;

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Nuova grave emergenza ambientale nello stabilimento Caffaro 1.06 MB 0 downloads

Tutti sembrano sorprendersi. Ma se una fabbrica che ha prodotto molte delle sostanze…

Domenica 22 anche a Brescia le “magliette bianche” manifestano come in tutta Italia per la bonifica dei siti inquinati.

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Il PCB ci uccide. Bonifiche subito – Flash Mob Magliette bianche Domenica 22 Dicembre 2019 307.64 KB 0 downloads

Domenica 22 dicembre, ore 16:00 -18:00, saremo presenti anche a noi a Brescia per…

2020

Si riapre la discussione sull’Ordinanza sindacale e sulla mancata bonifica

Anche il nuovo anno inizia con il “caso Caffaro” alla ribalta: il 29 Gennaio il Consiglio di quartiere di Chiesanuova organizza un incontro pubblico, occasione importante per chiarire la discussa questione della parziale riapertura degli orti alle coltivazioni e, soprattutto, per riproporre il tema della mancata bonifica dei terreni inquinati del Sin, bonifica sostituita da una discutibile Ordinanza sindacale.

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Convegno – Quanto ne sai dell’aria che respiri e del terreno che calpesti? 7.01 MB 0 downloads

Ti aspettiamo al Centro Civico di Chiesanuova di Via Livorno, 7 Brescia Mercoledì…
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Si discute degli orti nel Sin-Caffaro, ma la vera questione è la bonifica! 1.71 MB 0 downloads

L’Ordinanza sindacale per il Sin Brescia-Caffaro, riproposta per la per la trentaseiesima…

Inoltre per la prima volta si affronta il tema dei diritti del popolo inquinato.

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Presentazione avv. Veronica Gaffuri – I diritti del popolo inquinato 125.97 KB 0 downloads

Inquadramento normativo Esiste un Diritto all’ambiente salubre? Fonti internazionali Costituzione…

Finalmente il Comune, rosso di vergogna, decide di tagliare l’Imu ai contadini inquinati

Una straordinaria vittoria del Tavolo Basta veleni e della giustizia ambientale.

Ora avanti con il riconoscimento a tutto il “popolo inquinato” dei diritti alla bonifica ed al risarcimento.

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Azzerata l’Imu ai contadini inquinati 980.76 KB 0 downloads

Un primo passo perché al “popolo inquinato” del Sito Caffaro venga riconosciuto…

Una pantomima sull’Ordinanza del cavolo del Sindaco per promuovere un convegno sulla (mancata) bonifica Caffaro

Il Tavolo Basta veleni ha organizzato un flash mob con un’ironica pantomima sui cavoli ai PCB “promossi” dall’Ordinanza del Sindaco per il Sin Caffaro, per festeggiare con la famiglia Antonioli la vittoria per la cancellazione dell’Imu e per pubblicizzare il Convegno sulla (mancata) bonifica Caffaro del 22 Febbraio.

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Un’ordinanza… Del cavolo 2.69 MB 0 downloads

Pantomima (un tavolo con due sedie, dove è seduta una signora, Rosina, che si sta…
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Presentazione Marino Ruzzenenti – Lo stato dell’arte e le mancate bonifiche del Caso Caffaro 4.49 MB 0 downloads

Presentazione di Marino Ruzzenenti durante il convegno “Che succede nel sito inquinato…
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Presentazione Medicina Democratica – Contenuti e considerazioni sul Piano Operativo di Bonifica sito industriale Caffaro 3.46 MB 0 downloads

Caffaro, da inferno industriale a Eden urbano? Destinazioni: Commerciale/artigianale Nord…
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Presentazione Guido Menapace – Che succede nel sito inquinato Caffaro? 3.41 MB 0 downloads

Presentazione di Guido Menapace durante il convegno “Che succede nel sito inquinato…
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Presentazione avv. Veronica Gaffuri – Il diritti del popolo inquinato alla bonifica e al risarcimento 102.28 KB 0 downloads

Presentazione di Veronica Gaffuri durante il convegno “Che succede nel sito inquinato…

Degustazione di polenta bresciana ai PCB. Performance ideata da uno studente del’Accademia di Brera

Manuel Ghidini, studente dell’Accademia di Belle Arti di Brera, ha ideato una performance in cui ai cittadini viene offerta da degustare una polenta ai PCB, “orgoglio bresciano”!

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Annuncio – Degustazione di polenta bresciana 11.47 MB 0 downloads

Proponiamo al pubblico un’eccellenza culinaria bresciana. Il rinomato chef Gatti…

La Magistratura costretta ad occuparsi del “caso Caffaro”. Purché questa volta si giunga a qualche risultato, come finalmente è avvenuto alla Caffaro di Colleferro.

Sembra che le indagini della Magistratura sugli sversamenti in atto di mercurio e cromo esavalente dal sito industriale Caffaro siano vicini ad una svolta.

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Rassegna Stampa – Caffaro, chi ha sbagliato deve pagare 65.41 KB 0 downloads

«Non esistono più incertezze, non c’è più nessun motivo per aspettare. Chi ha…

Meglio tardi che mai. Per la Caffaro di Colleferro, dove il disastro ambientale è di gran lunga meno rilevante che a Brescia, la Magistratura ha fatto il suo dovere giungendo ad una prima condanna dei responsabili.

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Altreconomia – Il processo per reati ambientali della Valle del Sacco arriva al suo primo epilogo di Marta Facchini 62.46 KB 0 downloads

A undici anni dall’inizio del procedimento è stato individuato in primo grado…

Per la prospettiva di bonifica del sito industriale, tra mille criticità ed incertezze, sembra che il faticoso e travagliato percorso riprenda. Continua lo scandalo dei “cittadini inquinati” abbandonati dalle Istituzioni ad una pericolosa convivenza con diossine e PCB, senza alcuna speranza di bonifica.

Il 19 Maggio si è tenuta la Conferenza dei servizi istruttoria per valutare il cosiddetto Piano Operativo di Bonifica (POB) del sito industriale alla luce delle severe critiche ed osservazioni avanzate da Arpa e condivise da Ispra: dopo una lunga e a tratti molto accesa discussione (non sono mancate minacce di dimissioni da parte del Commissario!) il documento dell’Arpa è stato sostanzialmente acquisito dalla Conferenza.

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Conferenza dei Servizi per la valutazione del Piano Operativo di Bonifica del sito Caffaro Brescia 415.88 KB 0 downloads

Vista la nota del Ministero dell’Ambiente prot. 0020137 del 20.3.2020, correlata…

Il 18 Luglio il Tavolo Basta veleni, Medicina democratica e altri Comitati inviano alle Autorità una Nota tesa, da un canto, a rafforzare ulteriormente le tutele ambientali e sanitarie per i cittadini da adottare nel Piano esecutivo di bonifica dello stabilimento e, dall’altro, a denunciare l’irresponsabile opposizione dell’Autorità competente a procedere alla bonifica di giardini dell’esterno Caffaro, con livelli di diossine analoghi alla zona A di Seveso evacuata.

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Sin “Brescia Caffaro”: Osservazioni al Pob per il sito industriale, in seguito alla Conferenza dei servizi istruttoria del 20 maggio 2020 146.84 KB 0 downloads

Istanza urgente perché, a tutela della salute dei cittadini, si proceda immediatamente…

Questa inadempienza è ancor più grave perché si è scoperto che vi era già un progetto di bonifica elaborato da Sogesid e finanziato da cinque anni.

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Sogesid – Messa in sicurezza d’emergenza dei giardini privati presenti nelle aree residenziali Comune di Brescia 1.02 MB 0 downloads

L’accordo di programma “Per la definizione degli interventi di messa in sicurezza…

La successiva Conferenza di servizi decisoria prevista per il 20 Luglio, di fatto, mancando significative novità da parte delle Istituzioni coinvolte, non si è tenuta, finché il 4 Agosto il Ministero dell’Ambiente ha dato formalmente il via alla procedura dalla quale dovrebbe scaturire il Progetto esecutivo di bonifica da mettere a gara, procedura peraltro alquanto complessa, in quanto punteggiata da criticità ed incertezze.

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Rassegna Stampa – Brescia, bonifica Caffaro: via libera al piano operativo 856.04 KB 0 downloads

Via libera al Piano operativo di bonifica per il sito industriale Caffaro. Per ieri…
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S.I.N. di “Brescia – Caffaro” – Conferenza di servizi decisoria indetta con nota del 10.06.2020 199.21 KB 0 downloads

Con riferimento alla conferenza di servizi decisoria indetta, in forma semplificata…

Commento critico su “Il Manifesto” del 6 Agosto.

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Caffaro, la bonifica non sana le ferite 785.98 KB 0 downloads

Entro Agosto il decreto Brescia Caffaro dovrebbe essere pronto, e così, dopo anni…

Il 28 Ottobre tra i vari Enti viene infine definito l’Accordo di programa che sancisce l’abbandono almeno per dieci anni del sito inquinato esterno allo stabilimento dove i cittadini, vittime dell’inquinamento, vengono abbandonati a convivere con diossine e PCB.

2021

Sequestrato lo stabilimento Caffaro. Si ri-scopre per la terza volta il disastroso inquinamento della Caffaro. Finalmente è la Magistratura a dire che “il re è nudo”!

Il nuovo anno inizia con un clamoroso sequestro che inquieta il “sistema Brescia”: la Magistratura interviene per imporre ciò che doveva essere fatto negli anni dall’Autorità competente, ovvero la tenuta in sicurezza d’emergenza del sito.

Va subito potenziata la barriera idraulica e vanno interrotti i percolamenti di sostanze tossiche dallo stabilimento (cromo VI, mercurio…).

Ma è anche l’occasione per rimettere in careggiata tutta la gestione del “Sin Caffaro” dopo un ventennio sostanzialmente fallimentare.

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La magistratura mette sotto sequestro lo stabilimento Caffaro “È un carcinoma nel centro della città da estirpare” 6.77 MB 0 downloads

Improvvisamente il “caso Caffaro” è tornato sotto i riflettori dei media nazionali….

Parchi e giardini “mediamente inquinati” ancora aperti al pubblico. Ma l’Istituto Superiore di sanità sancisce che vi è un rischio sanitario inaccettabile in particolare per i bambini.

Torna d’attualità l’annosa questione dei “parchi mediamente inquinati“, che continuano ad essere aperti al pubblico, ponendo a rischio la salute degli utenti.

Ora a dirlo è l’Istituto Superiore di Sanità con l’analisi di rischio, richiesta già 8 anni fa: vi è un rischio non accettabile per gli utenti.

Medicina democratica, il Tavolo Basta Veleni e Comitati di cittadini chiedono che venga immediatamente modificata l’Ordinanza sindacale chiudendo al pubblico questi parchi.

La questione viene ripresa da un servizio a tutta pagina di Andrea Tornago su “Domani”.

2022

Si ripropone con urgenza la riperimetrazione del sin Brescia-Caffaro per tutelare i diritti dei cittadini vanno ricomprese tutte le aree inquinate

I Comitati e Medicina Democratica il 14 Febbraio hanno inviato alle Autorità una Nota per sollecitare la riperimetrazione del Sin comprendendovi tutte le aree inquinate.

Altrimenti, molti cittadini vittime della contaminazione da PCB e diossine rischierebbero di essere esclusi dai risarcimenti disposti dalla Magistratura.

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Sin “Brescia Caffaro”: necessaria e urgente riperimetrazione del Sin 84.54 KB 0 downloads

In relazione alle novità, di cui all’oggetto, emerse sul finire dello scorso anno…

Anche la stampa ha ripreso con la dovuta evidenza il problema.

Indagine dell’Iss su Diossine e PCB nel latte materno in provincia di Brescia tenuta nascosta per tre anni ed ignorato il Sin Caffaro: i risultati sono comunque allarmanti

Il progetto di indagare sulla contaminazione del latte materno era nato dopo la “riscoperta” del caso Caffaro ad opera di “Presadiretta” nel 2013.

Ma l’Asl dell’epoca ha accuratamente evitato di indagare sul Sin Caffaro diluendo la presunta esposizione su tutto il territorio provinciale.

Ciononostante, e dopo 3 anni di ingiustificato ritardo nella pubblicazione, i risultati non sono per nulla rassicuranti: i livelli di contaminazione diffusa in provincia sono comunque elevati.

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Diossine e PCB nel latte materno in provincia di Brescia. Come l’Asl di Brescia ha saputo ignorare la contaminazione del “Sin Caffaro” 295.72 KB 0 downloads

Con ingiustificato ritardo di quasi 3 anni, nel marzo 2022, è stato reso pubblico…

Veleni negati, un ventennio di fatti e misfatti nel Sin Brescia Caffaro

Viene pubblicata su “Missioneoggi” una, fin troppo lusinghiera, recensione di Paolo Ricci del libro Veleni negati, che fa la storia di un ventennio di fatti e misfatti nel Sin Brescia Caffaro.

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MissioneOggi – Un libro al mese – Recensione di Veleni negati. il Caso Caffaro 153.40 KB 0 downloads

Il libro di Marino Ruzzenenti è una formidabile sintesi dei vent’anni trascorsi…

Il “caso Caffaro” ancora all’attenzione dei media

In rete una potente inchiesta di “Fanpage” sulla bonifica controversa del Sin Brescia Caffaro.

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Fanpage – La bonifica della Caffaro di Brescia non è mai partita e ora si propongono solo aziende sotto processo di Enrico Spaccini 592.63 KB 0 downloads

Dopo 20 anni è stato pubblicato il primo bando per la bonifica dell’area inquinata…

Viene pubblicata su “Milanotoday” un’esemplare inchiesta di Rosy Battaglia sul Sin Brescia Caffaro.

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MilanoToday – Ferma a Milano la cauzione per le bonifiche delle aree ex Caffaro 2.20 MB 0 downloads

In vent’anni solo il 2% dei terreni inquinati nel bresciano è stato bonificato,…

Brescia e Anniston, città gemelle, martiri per i danni al fegato indotti dai PCB

Merita un commento lo studio sui danni provocati dai PCB al fegato umano, tra i cittadini di Anniston, in Alabama, esposti ai PCB della Monsanto, studio analogo a quello effettuato a Brescia: due città martiri che dovrebbero gemellarsi.

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Brescia e Anniston unite dai danni al fegato causati dai PCB di Caffaro-Monsanto 588.86 KB 0 downloads

Il consiglio comunale di Brescia ha gemellato la nostra città con quella lituana…

2022, anno infelice per la bonifica (ancora una volta mancata) del Sin Caffaro

È amaro l’inventario di come (non) è andata avanti la bonifica del Sin Caffaro in questo anno 2022, infausto per troppi motivi: controversi i pochi interventi nei giardini pubblici, saltato il progetto di messa in sicurezza dello stabilimento, vergognosamente ignorati dal Comune i cittadini abbandonati a convivere con PCB e diossine.

Solo qualche luce dalle iniziative lodevoli della Magistratura.

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“Bonifica” Caffaro: un passo avanti (falso) e due passi indietro. La protesta delle Magliette Bianche 2.95 MB 0 downloads

Mentre procede, non senza inconvenienti ed intoppi denunciati dai cittadini, la “bonifica”,…